GIOIA (1883) Era mezzanotte.Mitja Kuldarov, eccitato e spettinato, si precipitò nell’appartamento dei suoi genitori e attraversò rapidamente tutte le stanze. I genitori erano già andati a dormire. Sua sorella, sdraiata a letto, stava finendo l’ultima pagina di un romanzo. I fratelli, studenti del ginnasio, dormivano. ‘Da dove vieni?’ – I genitori erano sorpresi. – ‘Che […]
